lunedì 3 luglio 2017

Bolla di sapone

Ho creduto che le persone dovessero comprendere il mio dolore, alcune volte l'ho anche preteso.
Speravo che coloro che dicevano di amarmi, vedessero il bagaglio di dolore che ero costretta a portarmi dietro.
Seduta su uno scoglio, con la musica del mare di sottofondo, piena solo di me ho riflettuto.
Il dolore a cui mi riferisco, difficilmente l'ho tirato fuori. Lo custodivo in un angolo della mia anima dove c'era freddo e speravo che gli amici capissero i miei momenti bui, di angoscia, senza che io spiegassi loro ciò che provavo.
Con qualche schizzo d'acqua salata che alleviava il calore che si era impossessato del mio corpo, ho deciso di tirare fuori quella sofferenza e come una bolla di sapone, maneggiarla delicatamente da una mano all'altra per evitare di scoppiarla .
Contemplavo da quella trasparenza le mille sfaccettature colorate. Infine l'ho posizionata nella parte gelida della mia anima per conservarla intatta.
Ogni volta che verrò afflitta da quella tristezza immaginerò di trovarmi su questo scoglio e sola, ma piena di me tirerò fuori la bolla di sapone, avendo cura di non mostrarla a nessuno.
Quel dolore è solo mio.

venerdì 3 marzo 2017

Noi

Alla guida della mia auto, ritrovo qualche tuo atteggiamento in me.
Nonostante lo stesso sangue, non pensavo ci somigliassimo tanto.
Nell'esatto momento in cui entri nella mia mente, la testa comincia a ricordare e le lacrime a scendere tranquille, rigando il mio volto magro e facendosi strada tra il fondotinta, lasciando sentieri olivastri. Passato, malinconia,  momenti felici che fanno male, noi uniti da un'infanzia trascorsa tra dolori e gioie.
Abbiamo condiviso tanto e tutto per essere separati da un destino arido.
Mi dicono che devo accettare ciò che non posso cambiare, ma la gente non sa cosa si prova quando un legame forte si  spezza. Le persone parlano, ma non provano realmente a mettersi nei panni, nel dolore degli altri.
E così alterno giorni apparentemente sereni e tranquilli a giorni di profonda disperazione.
E la tua assenza è costantemente presente.

mercoledì 18 gennaio 2017

Solitudine

Ultimamente trovo grosse difficoltà nel restare da sola.
Quando mi fermo, quando chiudo fuori il resto del mondo, quando osservo le luci accese nelle case dalla mia finestra, quando mi allontano dallo stress quotidiano  e mi siedo sul divano... bè quello è il momento in cui avverto la solitudine.  Nonostante riesca a sentirmi sola in mezzo a mille persone.
Avverto il crollo che mi spinge sempre più in basso.
Troppe situazioni accantonate tornano a galla e creano grande sofferenza dentro me. Lastre di ghiaccio, sotto i miei arti inferiori, si sgretolano, ed io non sento terreno sotto i piedi e annego.
Scivolo giù come se fosse la cosa più naturale che potesse accadermi.
Le orecchie non sentono, gli occhi non vedono. In bocca solo gusto di salato.
In fondo all'oblio percepisco il buio.
Ora ti vedo. Ti ascolto . Ti tocco. Mi sento meno sola.
Ho ancora bisogno di te, delle tue parole rassicuranti, della tua stima nei miei confronti.
Un cane abbaia e mi riporta alla realtà.
Tu non ci sei e torno nella mia solitudine