L'immensa potenza del mare è una musa che mi sovrasta, generando in me onde di emozioni e schizzi di idee
venerdì 24 luglio 2026
Giorno 1 a Napoli
Partiamo con il mal di testa e una bella gatta da pelare: a Francesco si stacca l'apparecchio. La preoccupazione è alle stelle. Le alternative sono due: tornare indietro e buttare 2500 euro tra treno e alloggio, o cercare un dentista sul posto sperando che non ci chieda una cifra esorbitante. Opto per la seconda opzione e passo il viaggio in treno a cercare studi dentistici in zona.
Arriviamo a destinazione stremati, con le valigie al seguito dopo la metro. Ad accoglierci c'è il proprietario di casa, un signore d'altri tempi. Gli raccontiamo il problema di Francesco e lui, senza esitare, chiama un dentista di sua fiducia che accetta di aprire lo studio il giorno seguente appositamente per noi.
Più tardi usciamo per fare la spesa. Sto trascinando una cassa d'acqua quando ci fermiamo in un negozio di detersivi. Il commesso ci avvisa che fanno consegne a domicilio e, di sua iniziativa, prende detersivi e cassa d'acqua e ci scorta fin sotto casa. Senza volere nulla in cambio. Primo shock: non siamo proprio abituati a questa premura.
La mattina dopo andiamo dal dentista, scortati di nuovo dal signore della casa. Il medico riattacca la placca, risistema il filo e rimette a posto l'apparecchio.
Secondo shock: non pretendono un centesimo. Né il dentista, né il nostro host. Erano quasi stupiti di vederci così increduli. Loro non sapevano nulla del nostro periodo no, delle ristrettezze economiche, dei problemi di salute che ci portiamo dietro... se lo avessero saputo, chissà cos'altro si sarebbero inventati per aiutarci.
Li ho visti come degli angeli custodi. In un mondo che spesso cade a pezzi, Napoli mi ha restituito la fede nell'umanità.
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