venerdì 11 ottobre 2013

A te che sei entrata nel mio cuore

I tuoi occhi sembrano parlare,
esprimono speranza, luce e tanta voglia di vivere.
Il tuo sorriso, cela una grande sofferenza,
un dolore che a pochi mesi non si dovrebbe provare.
I tuoi occhi nonostante tutto, trasmettono serenità.
Non meriteresti di vivere in un mondo così atroce,
un mondo fatto di gente che ti sta voltando le spalle;
eppure questo mondo ha bisogno di persone come te,
che emanano quella luce di positività dagli occhi.
Tu piccolina devi vivere anche per cambiare questo mondo.
Devi vivere, perché si nasce per crescere e poseguire
nel cammino della Vita.
Tutta la mia rabbia si rivolge a quegli esseri,
che non meritano nemmeno di essere chiamate persone,
che per interessi di soldi, preferiscono far morire
gente innocente.
Assassini, questo è il nome che più gli si addice.

Noi vinceremo mille battaglie, portando avanti questa Guerra
Civile, fino a raggiungere la meritata Vittoria
e continuare a vedere infiniti occhioni pieni di amore, crescere.

martedì 1 ottobre 2013

Filo psicologico

Il tuo Dolore mi riporta ad un trascorso molto lontano,
che sembra addirittura appartenere ad un'altra dimensione.
Due situazioni differenti, in due momenti diversi;
eppure quel filo psicologico riguarda anche la mia esistenza.
Esseri ignobili, in grado di farsi amare, manipolando la tua anima,
al punto da farti credere di essere cosciente del tuo assurdo comportamento,
così distante, in realtà, dal tuo modo di essere.
Violenze psicologiche e non, che ti segneranno per tutta la tua attività esistenziale,
tracciando un Destino che poteva prendere strade alternative.
Nei momenti in cui appari tranquilla, ti senti serena e appagata,
ecco che nei cavilli della tua mente riaffiorano vecchi ricordi,
sotto forma di fantasmi spaventosi che assillano il tuo spirito.
Per alcuni istanti ti senti impotente e ancora legata a quella persona;
troppo difficile tagliare quel filo.
Molto più comodo credere che l'errore sia stato commesso da te
e che non sei una vittima.
Con molta fatica allontano la rievocazione malvagia dai miei pensieri.
Dopo quell'istante, una cosa mi rasserena:
Se non avessi vissuto l'Inferno,
 non avrei potuto apprezzare le piccole cose e trasformarle in grandi.