sabato 7 agosto 2021

La sera

"Il mattino ha l'oro in bocca" era la mia parola d'ordine. 
"Era" perché ora il mattino è affaticamento,  offuscamento. 
Il mio corpo è tormentato, sofferente. Non riesce a scorgere luce, trovare quiete. 
Che strano, una volta era la mia anima a scontrarsi con questa tribolazione. 
Sarà una punizione divina?

Come se mattino e sera si fossero invertiti. 
Il crepuscolo è quel lasso di tempo in cui avverto il reale e lento risveglio. Forse perché mi spoglio di tutte le sofferenze,  l'amarezza accumulata sul mio instabile corpo. 
E comincio a vivere, ad apprezzare gli odori seducenti che svolazzano ridenti sotto l'organo dell'odorato. 
Assaporo il lieve venticello causato da una piacevole corrente, che sfiora il mio corpo anestetizzato e rende questo stato più geniale. Stato che tatuo dentro di me nella speranza di tornare a gustare un mattino con l'oro in bocca.
Il mio motto di sempre.

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