lunedì 16 novembre 2020

Innamorata della vita

 Stasera ho guardato il mio viso,

L'ho osservato e scrutato nei minimi dettagli 

Attraverso la fotocamera di un cellulare ho cercato "la me" di un passato non troppo lontano.  

Che fine ho fatto?  Dove sono finita? 

E soprattutto dove si è fermata "la vecchia me"? In che punto è avvenuta la mutazione?

Ho raggiunto molti traguardi:

Il mio lavoro è tutto ciò che ho sempre voluto

Ho una famiglia bellissima, una casa calda che mi accoglie.

Eppure sento di essermi persa.

Mi manca l'odore del cibo che c'era nelle scale, il vociferare della gente dentro i propri appartamenti, l'odore dei fiori, il rumore del motorino, le biciclette che sfrecciano, le cene a casa dell'amica con la mamma che lavorava la notte o era partita, le persone umili, gli amici di un tempo, le sigarette gustate, le risate spensierate, le uscite improvvisate, la bottiglia di vino da pochi euro, l'importante è stare insieme,  con gli amici tutto passa, i sorrisi rubati, il batticuore, i segreti, i discorsi profondi perché sono passate le undici di sera, il bacio dato all'amico tanto domani è tutto come prima.

Improvvisamente mi trovo attorniata da gente che crede di essere importante,  da chi anche per ridere si sistema i capelli, da chi certe cose non le mangia, da chi beve solo un certo tipo di vino, da chi quel locale no, quella come si veste?...

Ma stasera una cosa l'ho capita. Non mi sono persa. Io sono sempre la stessa. Ho perso la spensieratezza, la semplicità,  la bellezza delle piccole cose, quella felicità fugace. Mi sono lasciata trasportare dallo stress, dalla vita frenetica, da quelli che sanno sempre come ci si deve comportare, da quelli che hanno sempre ragione, polemizzano e non tollerano nulla.

Ecco ho capito cosa voglio per i miei figli. Spero che possano provare quella felicità,  quell'allegria spontanea e che possano portarla sempre con sé, dentro di sé per tutta la vita, perché è possibile portarsi dietro un po' di bambino,  un po' di adolescente, un po' di ragazzo e infine di giovane. Tutti loro insieme creeranno l'adulto,  ma devono convivere, camminare sottobraccio e non annullarsi per fare spazio all'altro.

Perché perdere quella sensazione di gioia mista a malinconia è come perdere la voglia di vivere, trasformarsi in un robot e privarsi di sensazioni che allargano il cuore ed io ho bisogno di allargare il cuore.

Stanotte mi addormenterò con una speranza in più...ritornare ad essere me stessa e rivivere la vita con quel gusto in più. 

Improvvisamente sorrido e mi sento come mi sentivo... innamorata della vita


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