giovedì 11 dicembre 2025

Il crollo

A volte la vita sembra accanirsi contro di te. Ti rovescia addosso proprio ciò che non avresti mai pensato di poter sopportare, quasi come se l’universo intero avesse deciso di frantumarti, annientarti, colpire esattamente dove fa più male. Da una vita vai avanti a lottare. Cammini con le ferite coperte, nascoste sotto strati di silenzio, proteggi le parti più fragili di te — quelle che non hai mai mostrato a nessuno — e continui a muoverti come se niente potesse scalfirti. Ma dentro, quel peso cresce. Ti senti sopraffatta, travolta da qualcosa che sembra più grande di te. Vorresti solo scappare, nasconderti, sparire. Diventare invisibile, proprio come ti sei sempre sentita. E intanto vorresti urlare contro tutto e tutti, perché se il mondo sembra avercela con te, prima o poi il dolore cerca un bersaglio, una via d’uscita. Eppure — proprio quando tutto ti crolla addosso — lì, nel punto più buio, una lampadina si accende. Piccola, tremante, quasi timida… ma viva. E quella luce ti ricorda che forse non devi opporti alla tempesta, ma fare un passo di lato, respirare, osservare. Capire che nonostante tutto, tu sei ancora qui. A volte sopravvivere non è un gesto eroico: è la scelta silenziosa di provarci comunque. Di rialzarti anche se tremi, di andare avanti anche se non sai esattamente come. E questa, anche quando non te ne accorgi, è forza. La tua.

Nessun commento:

Posta un commento